Dopo quasi vent’anni, la norma ISO 11228-3 è stata profondamente aggiornata.
La nuova ISO 11228-3:2026, dedicata ai movimenti ripetitivi e agli sforzi degli arti superiori, introduce un approccio più strutturato e operativo per individuare, valutare e gestire il rischio da sovraccarico biomeccanico.
Per presentare le principali novità della norma e fornire strumenti concretamente applicabili nella valutazione dei rischi, Safety Contact organizza il corso:
ISO 11228-3:2026: la nuova valutazione del rischio da movimenti ripetitivi e sforzi degli arti superiori

30 ottobre 2026 – dalle ore 9:00 alle ore 11:00
In videoconferenza sincrona
Docente: dott. ing. Ambra Roversi
Il corso, della durata di 2 ore, è valido come aggiornamento per RSPP, ASPP e RLS.
Perché è stata aggiornata la ISO 11228-3?
La precedente edizione della norma risaliva al 2007 ed era dedicata principalmente alla movimentazione di bassi carichi ad alta frequenza.
La nuova versione amplia e chiarisce il proprio campo di applicazione, concentrandosi sul sovraccarico biomeccanico complessivo derivante da:
- frequenza delle azioni;
- forza applicata;
- posture degli arti superiori;
- tempi di recupero;
- durata dell’esposizione;
- organizzazione del lavoro;
- presenza di compiti multipli e rotazioni.
Non cambia soltanto il titolo della norma: cambia soprattutto il modo con cui il valutatore deve affrontare l’analisi.
Il nuovo percorso di valutazione
Una delle novità più importanti è l’introduzione di un percorso articolato su più livelli:
- individuazione dei compiti ripetitivi degli arti superiori;
- applicazione del Quick Assessment;
- scelta motivata dello strumento di valutazione;
- eventuale analisi dettagliata e documentata.
L’obiettivo è consentire al valutatore di riconoscere rapidamente le situazioni chiaramente accettabili, quelle che richiedono un approfondimento tecnico e quelle critiche, per le quali è necessario intervenire prioritariamente attraverso misure di prevenzione o riprogettazione del lavoro.
Il Quick Assessment
Il Quick Assessment, contenuto nell’Allegato B della norma, rappresenta uno dei principali elementi innovativi della ISO 11228-3:2026.
Si tratta di uno screening preliminare standardizzato che non richiede necessariamente misurazioni strumentali o calcoli complessi. L’analisi prende in considerazione le caratteristiche del compito, la durata dell’esposizione, la frequenza delle azioni, la forza, le posture, le pause e l’organizzazione del lavoro.
Il risultato permette di classificare la situazione come:
- accettabile, quando risultano soddisfatte tutte le condizioni previste;
- non accettabile ma non critica, quando è necessario procedere con una valutazione più approfondita;
- critica, quando è presente anche una sola condizione che richiede un intervento prioritario per la riduzione del rischio.
Questo approccio può risultare particolarmente utile nelle aziende con numerose mansioni o reparti, perché consente di definire le priorità e concentrare gli approfondimenti sulle situazioni effettivamente più rilevanti.
La valutazione della forza
La nuova norma richiama anche l’importanza della forza applicata durante il compito.
Nello screening preliminare, la forza può essere valutata attraverso la scala CR-10 di Borg, basata sulla percezione dello sforzo da parte del lavoratore, oppure mediante la percentuale di contrazione volontaria massima.
Quando lo sforzo raggiunge livelli significativi, la forza non può essere trascurata e deve essere considerata nell’eventuale valutazione analitica.
OCRA rimane centrale, ma cambia il suo ruolo
Il metodo OCRA continua a rappresentare uno dei principali riferimenti per la valutazione dei movimenti ripetitivi degli arti superiori, soprattutto nei contesti industriali e nelle mansioni caratterizzate da compiti multipli e rotazioni.
La nuova norma, tuttavia, non indica più un unico metodo da applicare automaticamente.
Accanto a OCRA Checklist e OCRA Index, vengono considerati anche altri strumenti, tra cui ACGIH HAL/TLV, Revised Strain Index, EAWS, HARM, DUET, KIM-MHO e ART Tool.
Il valutatore deve quindi scegliere e motivare il metodo più adatto considerando:
- il settore lavorativo;
- le caratteristiche del compito;
- il distretto anatomico interessato;
- la presenza di rotazioni o compiti multipli;
- la durata dell’esposizione;
- il livello di validazione e i limiti dello strumento utilizzato.
Compiti multipli e organizzazione reale del lavoro
La ISO 11228-3:2026 dedica maggiore attenzione anche ai lavoratori che, durante il turno, alternano attività differenti.
La valutazione può quindi considerare non soltanto il singolo compito, ma anche rotazioni, scenari giornalieri, macro-cicli e organizzazioni del lavoro sviluppate su periodi più lunghi.
Questo consente di rappresentare in modo più realistico l’esposizione effettiva dei lavoratori.
Cosa impareranno i partecipanti
Durante il corso saranno approfonditi:
- il passaggio dalla ISO 11228-3:2007 alla nuova edizione 2026;
- i criteri per riconoscere un compito ripetitivo;
- il nuovo percorso di valutazione;
- l’applicazione del Quick Assessment;
- la valutazione della forza mediante la scala CR-10 di Borg;
- frequenza, posture, recupero e durata dell’esposizione;
- i criteri per scegliere il metodo di approfondimento;
- il nuovo ruolo di OCRA Checklist e OCRA Index;
- la gestione dei compiti multipli e delle rotazioni;
- gli errori più frequenti nella valutazione;
- un esempio di valutazione preliminare.
La nuova ISO 11228-3:2026 richiede un approccio più consapevole e documentato: non basta applicare un metodo, ma occorre comprendere il lavoro reale, effettuare uno screening corretto e scegliere lo strumento di valutazione più appropriato.
Informazioni e iscrizioni
Per ricevere il programma completo o richiedere informazioni:
Safety Contact S.r.l.
Via A. Gramsci 72 – 21013 Gallarate (VA)
Telefono: 0331 782524
E-mail: formazione@safetygroupitalia.com
Articolo a cura di Mauro Pepe con il supporto dell’IA. Immagini create con IA.

















