Cos’è il DUVRI?

Il termine D.U.V.R.I. è l’acronimo di “Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenza”, che il Datore di lavoro committente di un’azienda ha l’obbligo di redigere qualora affidi ad un’impresa appaltatrice esterna (o lavoratori autonomi) lavori/servizi da svolgere all’interno dell’azienda. L’obbligo di redazione del DUVRI è stato introdotto dalla normativa per la sicurezza sul lavoro D.Lgs 81/08 art .26 comma 3, integrato dal D. Lgs 3 Agosto 2009 n 106.A cosa serve il DUVRI?La funzione del DUVRI è di rendere noti all’impresa appaltatrice, incaricata di svolgere dei lavori all’interno di una azienda, quali sono i rischi per i lavoratori presenti e quali sono le misure di prevenzione e protezione dei lavoratori da adottare per ridurli.

Quando il DUVRI non è obbligatorio?

L’obbligo di redazione del DUVRI è applicabile nei seguenti casi:

  • Appalti di durata superiore a due giorni o superiore a cinque uomini-giorno
  • Tutti gli appalti in cui vi siano rischi derivanti dalla presenza di agenti cancerogeni, biologici, atmosfere esplosive o dalla presenza di rischi particolari di cui all’allegato XI del Testo Unico.

Il D.Lgs 81/08 e la “Legge del fare” n. 99/2013, individuano i seguenti casi, in cui il DUVRI può non essere redatto:

  1. appalti di servizi di natura intellettuale;
  2. mere forniture di materiali o attrezzature;
  3. lavori o servizi la cui durata non sia superiore a 5 uomini-giorno, sempre che essi non comportino rischi derivanti da rischio incendio elevato, o dalla presenza di agenti cancerogeni, biologici, atmosfere esplosive o dalla presenza di rischi particolari di cui all’allegato XI del Testo Unico;
  4. attività che presentano un basso rischio d’infortunio sia per il committente che per l’impresa affidataria, se affidano l’incarico di sorveglianza, coordinamento lavori ad un individuo (preposto) in possesso di formazione, esperienza e competenza professionali adeguate e specifiche in relazione all’incarico conferito, nonché di periodico aggiornamento e di conoscenza diretta dell’ambiente di lavoro (tale incarico va specificato nel contratto d’appalto).

Anche se le attività in appalto non dovessero rientrare nei casi di sui sopra, resta sempre e comunque l’obbligo in capo al Datore di Lavoro dell’impresa committente di effettuare la verifica tecnico professionale ai sensi dell’Art. 26 del D.Lgs. 81/08, promuovendo la cooperazione ed il coordinamento ai fini della sicurezza del committente che dell’appaltatore.

Per quanto riguarda i lavori in cantiere, se c’è il  Piano di Sicurezza in fase di Coordinamento (titolo IV del D. Lgs. 81/08) non è necessaria l’elaborazione del DUVRI da parte del datore di lavoro committente.


corso La gestione dei DUVRI (agg. RSPP/RLS)
Gallarate (VA)

Il DUVRI deve contenere le misure volte all’eliminazione o, ove ciò non risulti possibile, alla riduzione al minimo dei rischi nelle aree interessate dall’esecuzione dei Lavori, dei Servizi o delle Forniture, con particolare attenzione alle interferenze lavorative (rischi interferenti) tra le diverse attività.

A titolo esemplificativo, sono rischi interferenti, per i quali occorre redigere il DUVRI: rischi derivanti da sovrapposizioni di più attività svolte ad opera di appaltatori diversi; rischi immessi nel luogo di lavoro del committente dalle lavorazioni dell’appaltatore; rischi esistenti nel luogo di lavoro del committente, rischi derivanti da modalità di esecuzione particolari (che comportano rischi ulteriori rispetto a quelli specifici dell’attività appaltata), richieste esplicitamente dal committente; rischi derivanti dalle attività svolte dall’appaltatore nei confronti di eventuali soggetti terzi saltuariamente presenti nell’unità produttiva dove è chiamato a fornire la sua prestazione.

Il DUVRI, inoltre, deve essere obbligatoriamente allegato al contratto d’appalto o d’opera, indicando anche i costi della sicurezza necessari per la riduzione o eliminazione dei rischi interferenti.

Il DUVRI deve essere un documento dinamico, adeguato in funzione dell’evoluzione dei lavori, dei servizi e delle forniture e che va condiviso puntualmente con tutti gli attori coinvolti nell’appalto, anche attraverso momenti di incontro (riunioni di coordinamento) e, se necessario, di formazione dei lavoratori interessati.

Tra i principali documenti che il committente deve richiedere all’impresa appaltatrice per effettuare la verifica tecnico-professionale e quindi necessari per la redazione del DUVRI vi sono i seguenti (elenco non esaustivo):

  • Visura camerale CCIAA
  • Documento Unico di RegolaritĂ  Contributiva (DURC)
  • Autocertificazione di possesso dei requisiti di idoneitĂ  tecnico professionale
  • Documento di valutazione dei rischi /DVR) e piano degli interventi/miglioramento
  • Attestati di formazione lavoratori impegnati nell’appalto
  • giudizi di idoneitĂ  lavortatori impegnati nell’appalto
  • Elenco attrezzature/macchine impiegate nell’appalto
  • Dichiarazione di non aver subito provvedimenti di sospensione dell’attivitĂ  imprenditoriale

Le sanzioni applicabili al Datore di Lavoro per inadempienza all’art. 26 del Testo Unico e quindi alla mancata redazione del DUVRI sono di tipo amministrativo con ammenda da 2.500 a 6.400 euro e penale con arresto da 3 a 6 mesi.