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Near miss 2026: obblighi, scadenze e nuovi modelli

01 Set 2026
Mauro Pepe
Off
near miss; mancati infortuni; INAIL; incidenti;

Aggiornamento: settembre 2026 La gestione dei near miss, o mancati infortuni, è diventata un tema ancora più rilevante per le imprese.

L’articolo 15 del decreto-legge 31 ottobre 2025, n. 159, convertito con modificazioni dalla legge 29 dicembre 2025, n. 198, ha previsto l’adozione di linee guida nazionali per l’identificazione, il tracciamento e l’analisi dei mancati infortuni nelle imprese con più di quindici dipendenti.

Il termine stabilito dalla norma era di sei mesi dall’entrata in vigore del decreto e risulta quindi scaduto il 30 aprile 2026. Alla data del presente aggiornamento, tuttavia, non risultano ancora pubblicate le linee guida ministeriali né il decreto destinato a definire le modalità di comunicazione dei dati aggregati.


La norma è in vigore, ma il sistema attuativo non è ancora completo

È importante distinguere due aspetti:

  • l’articolo 15 è già in vigore e definisce il nuovo quadro nazionale dedicato al tracciamento dei mancati infortuni;
  • la comunicazione telematica dei dati non è ancora operativa, perché devono essere definiti contenuti,
    modalità, periodicità e canali di trasmissione.

Non è quindi corretto affermare che le aziende debbano già trasmettere dati attraverso un sistema telematico che non è stato ancora istituito. Allo stesso modo, allo stato attuale non risulta prevista una sanzione specifica collegata alla mancata trasmissione dei dati aggregati sui near miss.

Restano però pienamente applicabili gli obblighi generali previsti dal D.Lgs. 81/2008: valutare tutti i rischi, adottare misure di prevenzione e protezione, aggiornare la valutazione quando emergono elementi significativi, informare e formare i lavoratori, vigilare sull’applicazione delle procedure e programmare il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza.

Un near miss rappresenta un’informazione concreta sulle condizioni di rischio presenti nell’organizzazione. Ignorarlo significa perdere l’occasione di intervenire prima che lo stesso evento possa ripetersi provocando un danno alle persone.


Che cos’è un near miss?

Un near miss è un incidente avvenuto durante il lavoro che non ha provocato una lesione o una malattia, ma che avrebbe potuto farlo. È quindi diverso da una semplice situazione pericolosa o da una non conformità, perché nel near miss l’evento incidentale si è effettivamente verificato, anche se non ha causato un danno alla persona.

Esempi possono essere:

  • la caduta di un materiale che non colpisce nessuno;
  • il ribaltamento evitato di un mezzo di lavoro;
  • un investimento mancato di un lavoratore da parte di un veicolo;
  • una fuoriuscita di sostanze pericolose senza conseguenze per le persone;
  • un contatto elettrico o l’avviamento inatteso di un’attrezzatura senza danni;
  • la caduta o lo scivolamento di un lavoratore senza lesioni.

Il riferimento tecnico: la metodologia INAIL “CONDIVIDO”

In attesa delle linee guida ministeriali, il principale riferimento tecnico nazionale è rappresentato dalla metodologia
INAIL “CONDIVIDO”, sviluppata per supportare le imprese nella segnalazione, nell’analisi e nel trattamento
dei near miss e delle situazioni pericolose.

La metodologia propone un processo strutturato che comprende:

  1. la segnalazione dell’evento;
  2. la presa in carico da parte delle figure aziendali competenti;
  3. la ricostruzione della dinamica;
  4. l’analisi multifattoriale delle cause;
  5. l’individuazione delle eventuali criticità organizzative;
  6. la definizione delle azioni correttive e preventive;
  7. l’attribuzione di responsabilità e scadenze;
  8. la verifica dell’attuazione e dell’efficacia degli interventi.

L’articolo 15 stabilisce inoltre che le future linee guida dovranno tenere conto delle procedure già elaborate da INAIL.
Per questo motivo, adottare oggi un sistema coerente con “CONDIVIDO” rappresenta una scelta organizzativa ragionevole e
consente di prepararsi ai futuri sviluppi, pur senza poter garantire una perfetta coincidenza con modalità attuative non ancora pubblicate.


Near miss e modello OT23 INAIL

La gestione dei mancati infortuni assume rilievo anche nell’ambito del modello OT23 INAIL. Il modello OT23 2027,  relativo agli interventi realizzati nel corso del 2026, conferma l’intervento E-10 dedicato alla rilevazione dei near miss e prevede uno specifico modulo per la segnalazione, l’analisi e il trattamento degli eventi.

L’eventuale accesso alla riduzione del tasso medio di tariffa è subordinato al rispetto puntuale delle condizioni previste dal modello OT23 applicabile. La semplice disponibilità di una procedura o di una scheda aziendale non sostituisce la necessità di
documentare gli interventi e rispettare tutti i requisiti richiesti da INAIL.


corso Near Miss: gestione mancati infortuni, incidenti e infortuni

 


Gli strumenti operativi realizzati da Safety

Per aiutare le organizzazioni a introdurre un sistema concreto e documentato, Safety ha realizzato e aggiornato due strumenti tecnici e operativi basati sulla metodologia nazionale INAIL “CONDIVIDO”.

I documenti sono stati predisposti tenendo conto dell’attuale quadro normativo e potranno essere ulteriormente adeguati quando saranno pubblicate le linee guida e definite le modalità della futura comunicazione dei dati.


1. Format di Procedura Operativa Unificata

Una traccia di procedura aziendale integrata che disciplina la segnalazione, la registrazione, la presa in carico, l’analisi e la gestione dei near miss. Il format definisce flussi informativi, ruoli, responsabilità, tempistiche, azioni correttive, verifiche e follow-up.

Si tratta di un modello di base che deve essere adattato alle caratteristiche, ai processi, ai rischi e all’organizzazione della singola realtà aziendale.

2. Scheda di Registrazione e Analisi Integrata

Un modello operativo articolato in tre sezioni:

  • segnalazione iniziale dell’evento e raccolta delle prime informazioni;
  • analisi multifattoriale a cura del Servizio di Prevenzione e Protezione, con classificazioni e codifiche standardizzate coerenti con il metodo INAIL;
  • piano degli interventi, follow-up e chiusura, con individuazione dei responsabili, delle scadenze e della verifica di efficacia, fino alla chiusura da parte del Datore di Lavoro.

La nuova scheda consente di raccogliere le informazioni in modo ordinato e uniforme, migliorare l’analisi aziendale e preparare dati che potranno essere utilizzati per i futuri flussi aggregati, una volta definite le regole ufficiali.


Cosa consigliamo di fare oggi

In attesa dei provvedimenti attuativi, consigliamo alle imprese di:

  • definire una procedura interna chiara e proporzionata alla propria organizzazione;
  • mettere a disposizione dei lavoratori un canale semplice per le segnalazioni;
  • distinguere correttamente near miss, non conformità, situazione pericolosa e infortunio;
  • coinvolgere Datore di Lavoro, dirigenti, preposti, RSPP, RLS e lavoratori;
  • analizzare le cause dirette e organizzative, evitando di limitarsi alla ricerca dell’errore individuale;
  • definire azioni, responsabili e tempi di attuazione;
  • verificare l’efficacia delle misure adottate;
  • valutare se quanto emerso richieda un aggiornamento della valutazione dei rischi o delle procedure aziendali;
  • effettuare periodicamente un’analisi aggregata degli eventi e delle criticità rilevate.

L’aggiornamento del DVR non è automatico dopo ogni singolo near miss: deve essere valutato in relazione alla significatività dell’evento, alle cause individuate e all’eventuale presenza di rischi non adeguatamente considerati o di misure risultate insufficienti.


Come richiedere i modelli Safety

I documenti non sono disponibili per il download gratuito. Per ricevere maggiori informazioni sui modelli, sulle modalità di acquisizione e sul servizio di adattamento alla propria organizzazione, è possibile inviare una richiesta via e-mail indicando
nell’oggetto “Richiesta modelli operativi Near Miss”.

Invia una richiesta per i modelli Near Miss

Il nostro staff ricontatterà il richiedente per valutare le specifiche esigenze aziendali e illustrare le modalità di fornitura, personalizzazione e supporto all’applicazione degli strumenti.

Conclusioni

Il ritardo nella pubblicazione delle linee guida non deve tradursi in immobilismo. Il quadro attuativo è ancora incompleto, ma la prevenzione dei rischi e il miglioramento continuo restano obblighi centrali del sistema aziendale di salute e sicurezza.

Registrare e analizzare i near miss permette di intervenire prima che un mancato infortunio diventi un infortunio reale. La scelta più utile, oggi, è quindi predisporre un sistema semplice, partecipato e documentato, mantenendolo pronto per i successivi
adeguamenti normativi.


Riferimenti

  • Articolo 15 del D.L. 159/2025, convertito dalla Legge 198/2025 – Gazzetta Ufficiale
  • Metodologia INAIL “CONDIVIDO” per l’analisi dei near miss e delle situazioni pericolose
  • Modello OT23 2027 – INAIL
  • Allegato 1 al modello OT23 2027 – Modulo per l’intervento E-10

Articolo a cura di Mauro Pepe con il supporto dell’IA. Immagini create con IA.

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  • Fabrizio Oricchio’s Avatar Fabrizio Oricchio ★★★★★ 6 mesi fa
    Nonostante i tempi compressi, le novità introdotte dagli aggiornamenti delle norme tecniche CEI 11-27, UNI 9612 ed UNI 11719 … More sono state illustrate chiaramente ed efficacemente cosiccome il loro impatto sulla Valutazione dei Rischi. Ottimi gli esempi pratici a corredo. Splendido lavoro.
  • Marco Braghin’s Avatar Marco Braghin ★★★★★ un mese fa
    Ho partecipato al webinar "Line of fire", ben organizzato e tenuto da persone competenti.

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