Safety sta progettando una nuova campagna che si chiamerà “Pedalare per la Salute in Sicurezza” – campagna di promozione della salute WHP “Workplaces Health Promotion”.
È un progetto finalizzato a promuovere l’utilizzo della bicicletta come mezzo di trasporto, considerando gli aspetti di salvaguardia dell’ambiente, miglioramento della salute, della sicurezza e quindi del benessere.
Questo perché, in un periodo dove in molti si stanno dedicando alla sicurezza stradale, dedicata agli autisti, abbiamo pensato ad un progetto che promuova di più gli aspetti di salute, incentivando l’utilizzo della bicicletta, ma ovviamente, sempre in sicurezza. Il tutto connaturato ad azioni mirate (ad esempio una campagna informativa sui benefici dell’utilizzo delle biciclette, corsi di educazione e sicurezza stradale, progetti di incentivazione “bike to work”, anche per rendere i luoghi di lavoro bike friendly).
Finalmente sta maturando anche in Italia un nuovo approccio che non è solo di tutela ma anche di promozione della salute WHP “Workplaces Health Promotion” .
La scoperta dell’acqua calda è che benessere e produttività vanno di pari passo e non sono antagoniste.
Il lavoratore che sta bene fisicamente effettua meno assenze per malattia, ha un fisico sano e forte, rischia meno di farsi male ad esempio alla schiena, lavora meglio, produce di più; l’attività fisica permette anche ti scaricare le tensioni lavorative, “di staccare”, questo poi ovviamente si ripercuote anche sulla vita fuori dal lavoro. il lavoratore impara anche ad essere più attento al suo fisico, magari seguendo anche una campagna di promozione della sana e corretta alimentazione.
Questo approccio diventa ancora più significativo e necessario pensando alle malattie professionali, spesso determinate da più fattori che caratterizzano le condizioni di lavoro e/o che caratterizzano gli stili di vita degli individui o ancora l’ambiente in cui essi vivono. Malattie alcune che insorgono dopo anni di esposizione, quindi ad esempio dopo la fine dell’età lavorativa, mentre altri disturbi o danni alla salute possono invece manifestarsi molto prima e creare problemi e disagi sia nel lavoro (assenteismo, scarsa produttività) che nella vita personale.
Sicuramente i disturbi dell’apparato muscolo-scheletrico, sono più di tutti quei fattori che ormai comunemente si individuano come fattori stressogeni, cioè causa di stress negativo, e dei disturbi causati da una cattiva alimentazione: tematiche che vanno quindi affrontate, per dare dei risultati positivi, in un’ottica che superi la separazione tra lavoro e stili di vita.
Le malattie professionali in Italia
Con l’aumento progressivo negli ultimi anni delle patologie osteo-artro-muscolo-tendinee, nel periodo 2011-2013 i contributi principali alle mp riconosciute sono dati dalle seguenti patologie:
- malattie professionali osteo-artro-muscolo-tendinee: 73%
- ipoacusia e sordità: 12%
- malattie dell’apparato respiratorio (esclusi i tumori): 7%
- tumori: 5,56%
- malattie della cute (esclusi i tumori): 1,5%
Fonte: Claudio Calabresi – WWW.Snop.it
Le denunce di malattia professionale pervenute all’Inail nei primi otto mesi del 2017 e protocollate sono state 39.318, 1.153 in meno rispetto allo stesso periodo del 2016 (-2,8%). Dopo anni di continua crescita, il 2017 sembra dunque contraddistinguersi per il trend in diminuzione, comunque contenuto, delle tecnopatie denunciate, già rilevato anche nei mesi scorsi.
Le patologie del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo, con quelle del sistema nervoso e dell’orecchio, continuano a rappresentare le malattie più denunciate (78,8% del complesso dei casi).
Fonte: Inail – Infortuni e malattie professionali, i dati Inail da gennaio ad agosto 2017.
La mera applicazione delle disposizioni di legge, da sola, spesso non si dimostra soddisfacente per ottenere risultati sul terreno della prevenzione (anche durante la vita lavorativa) di tali disturbi e malattie. Mentre l’ottica della Promozione della salute nei luoghi di lavoro offre un terreno che permette di connettere gli aspetti di rischio per la salute che in realtà sono ben distribuiti sia nella vita personale che in quella di lavoro di ciascun individuo. Sempre più si diffonde la consapevolezza della inefficacia (dal punto di vista di risultati soddisfacenti sia per gli individui che per le organizzazioni) di scindere tra lavoro e vita gli elementi critici che mettono in crisi il benessere delle persone.
La promozione della salute è lo sforzo congiunto di imprese, addetti e società per migliorare la salute e il benessere di lavoratori e lavoratrici, una moderna strategia aziendale che riduce l’assenteismo, e i relativi costi, e migliora la produttività. In questa ottica sembra siano convergendo le imprese in alcuni territori in cui il tema della promozione è stato assunto come prioritario nei Piani di prevenzione regionale di riferimento.
Diverse le iniziative “per la diffusione di conoscenze su esperienze e risorse per lo sviluppo di politiche integrate di promozione della salute”. Ad esempio in Regione Lombardia http://www.promozionesalute.regione.lombardia.it/
Coerentemente con quanto già previsto dal Piano socio-sanitario regionale 2006-2008, la Regione Lombardia ha avviato un percorso di riorientamento delle attività di prevenzione in chiave di promozione della salute, in particolare sostenendo le Aziende Sanitarie Locali nello sviluppo di piani d’azione, mediante specifici percorsi formativi e mediante la circolazione delle informazioni per mezzo del sito dedicato, che rappresenta un luogo virtuale nella forma ma sostanziale in termini di opportunità di crescita e confronto, per tutti i soggetti, non solo professionisti, a vario titolo coinvolti nei processi di salute delle comunità locali.
La Regione Lombardia ha dato vita alla rete dei Luoghi di lavoro che promuovono la salute facendo riferimento ai principi, condivisi a livello comunitario, secondo cui la “Promozione della salute negli ambienti di lavoro” è il risultato degli sforzi congiunti dei datori di lavoro, dei lavoratori e della società per migliorare salute e benessere nei luoghi di lavoro. La cui idea centrale è quindi che una azienda che promuove la salute si impegna a costruire, attraverso un processo partecipato che vede il coinvolgimento di tutte le parti coinvolte, un contesto che favorisce l’adozione di comportamenti e scelte positive per la salute, nel proprio interesse e nell’interesse dei lavoratori e della collettività.
Le organizzazioni che aderiscono al Programma Luoghi di lavoro che Promuovono Salute – Rete WHP Lombardia attivano un percorso di miglioramento che ha come obiettivo generale promuovere cambiamenti organizzativi nel luogo di lavoro per renderlo favorevole alla adozione consapevole ed alla diffusione di stili di vita salutari. Obiettivo è la prevenzione delle malattie croniche, che rappresentano al contempo una priorità di salute sia per la società nel suo complesso che per il mondo del lavoro. Anche i “processi di invecchiamento attivo e in buona salute”, trovano una risposta nelle iniziative di promozione della salute.
Percorso di miglioramento
- attuazione di una specifica analisi di contesto che permetta l’emersione di criticità e la definizione di priorità
- messa in atto di interventi efficaci (raccomandati per tale setting) e sostenibili (cioè strutturali) finalizzati a sostenere scelte salutari (abitudini alimentari, stile di vita attivo) e contrastare fattori di rischio (tabagismo, lo scorretto consumo di alcool)
- promozione di azioni inerenti il contrasto alle dipendenza patologiche
- promozione della conciliazione casa – lavoro.
Il programma è attivato e coordinato localmente dalle Agenzie di Tutela della Salute (ATS). Al momento dell’adesione le aziende compilano una scheda anagrafica scaricabile a questo indirizzo: http://www.previmpresa.servizirl.it/lime/index.php/629657/lang-it
L’azienda è prioritariamente aiutata a definire il proprio “profilo di salute” mediante un questionario scaricabile a questo indirizzo: http://www.previmpresa.servizirl.it/lime/index.php/851762?lang=it) che permette alla azienda di osservare e descrivere il proprio contesto al fine di mettere in atto un processo di miglioramento. I dati raccolti consentono di individuare gli ambiti sui quali intervenire attraverso il riorientamento delle policy in essere e/o l’attivazione delle pratiche raccomandate dal Programma.
Azione di supporto che gli operatori delle ATS forniscono alle Aziende
- Supporto metodologico alla costituzione del gruppo di lavoro interno alle Aziende aderenti, composto dal datore di lavoro o delegato con poteri decisionali, RSPP, Medico Competente, RLS, Rappresentanze Sindacali, Settore Risorse Umane (e altri soggetti eventualmente individuati)
- Supporto alle aziende nella analisi di contesto/profilo di salute interno e nella valutazione delle priorità in relazione alle “Pratiche Raccomandate” dal Programma – Supporto informativo finalizzato al raccordo tra Medico competente/Azienda e strutture/offerte SSR (CTT, Screening, SERT, Centri IST/MTS, Consultori, Ambulatori dietologici, ecc.) del territorio
- Promozione processi di comunicazione e di rete per diffondere e dare sostenibilità alle pratiche
- Attività di monitoraggio e di valutazione.
L’ATS rilascia un attestato di “Luogo di lavoro che promuove salute” ai luoghi di lavoro che hanno messo in atto una o più “pratiche raccomandate”.
È sempre possibile per le aziende consultare le buone pratiche attuate accedendo alle pagine delle rispettive aree:
Strumenti
Sono inoltre disponibili nel sito, oltre alla letteratura, factsheet, articoli, ecc., strumenti di comunicazione (poster, brochure, locandine, schede inforative, ecc.) che operatori e aziende possono utilizzare a supporto della realizzazione del programma.
safety oltre a fornire supporto per le campagna sopradescritte si sta attivando per realizzare la campagna “Pedalare per la Salute in Sicurezza” – campagna di promozione della salute.
Stiamo raccolgiento dimostrazioni di interesse, suggerimenti e contributi al progetto, contattaci !
Progetto “Pedalare per la Salute in Sicurezza” finalizzato alla promozione dell’utilizzo della bicicletta come mezzo di trasporto considerando gli aspetti di salvaguardia dell’ambiente, miglioramento della salute, della sicurezza e del benessere (destinatari: lavoratori/cittadini/alunni)
Progetti informativi e di incentivazione del “bike to work”
Esistono già diversi progetti che coinvolgo lavoratori e aziende nell’incentivazione all’uso della bicicletta, sia per spostamenti casa-lavoro, ma anche proprio come mezzo durante le ore di lavoro. Vogliamo supportarvi nel intraprendere una cammino adatto alle vs esigenze, un percorso che si addatti alle specifiche caratteristiche e peculiarità per poter ottenere veri benefici che come noto si ottengono sia da punto di vista visico-mentale del lavoratore e quindi anche come resa sul lavoro. (es. www.biketowork.it – fiab-onlus.it – bike2work sito europeo).
Nel percorso si realizzano specifiche campagne informative (informative benefici utilizzo biciclette – sicurezza stradale – infortunio in itinere, etc.) che veri e propri corsi di educazione e sicurezza stradale (sia per lavoratori che per bambini).
Altro importante tassello è rendere il luogo di lavoro bike friendly, nonchè strumenti mirati di incentivazione (sconti, agevolazioni, etc.)
alcuni progetti Workplace Health Promotion:
- MANUALE WHP Modalità di adesione al Progetto “In Salute in Azienda” della Regione Lazio per far parte della rete regionale WHP dei luoghi di lavoro che promuovono salute – Regione Lazio – Direzione Regionale “Salute e Politiche Sociali”- vedi
- Regione Toscana –Workplace Health Promotion
- Che cosa è WHP? | Rete WHP Bergam
- WHP – Workplace Health Promotion – ATS Insubria Varese
- Rete WHP Lombardia
- Health Promotion International – Regione Veneto





















