La tutela della maternità nei luoghi di lavoro non è solo un obbligo normativo, ma un elemento centrale nella gestione della salute e sicurezza aziendale.
Molte aziende, tuttavia, commettono un errore comune: pensano che la valutazione dei rischi generale (DVR) sia sufficiente. In realtà, la normativa richiede una valutazione specifica dedicata alle lavoratrici gestanti, puerpere e in allattamento.

Il riferimento normativo
Il principale riferimento è il D.Lgs. 151/2001, che stabilisce l’obbligo per il datore di lavoro di:
- valutare i rischi specifici per la maternità
- individuare le lavorazioni vietate
- adottare misure di prevenzione e protezione
- modificare mansioni o condizioni di lavoro se necessario
- attivare, nei casi più critici, l’astensione anticipata
Questa valutazione deve essere integrata nel DVR, ma non può essere generica: deve analizzare concretamente le attività svolte e i rischi reali.
Come riportato anche nel vostro modello:
👉 la valutazione deve considerare agenti fisici, chimici e biologici, oltre ai fattori organizzativi e posturali
Perché serve una valutazione specifica?
Durante la gravidanza, il corpo della lavoratrice subisce cambiamenti importanti che aumentano la sensibilità ai rischi lavorativi.
Ad esempio:
- maggiore affaticamento e ridotta resistenza fisica
- aumento del rischio posturale e muscolo-scheletrico
- maggiore assorbimento di agenti chimici
- maggiore vulnerabilità a stress e vibrazioni
👉 Questo significa che un rischio “accettabile” per un lavoratore standard può diventare non accettabile per una lavoratrice in gravidanza.
⚠️ Attenzione: cosa ha chiarito l’Ispettorato del Lavoro
Con la recente nota INL (8 luglio 2025), è stato ribadito un punto fondamentale:
👉 la tutela della maternità deve basarsi su una valutazione concreta e documentata dei rischi reali
In particolare:
- non sono valide valutazioni standard
- è necessario analizzare le attività effettive
- l’astensione anticipata deve essere giustificata tecnicamente
👉 Approfondisci qui: INL nota 5944 8 luglio 2025: Interdizione ante e post partum, conferme e chiarimenti operativ
Cosa deve contenere la valutazione
Una corretta valutazione maternità deve:
- Analizzare le mansioni specifiche
- Individuare i rischi incompatibili
- Definire misure di prevenzione dedicate
- Stabilire eventuali limitazioni o divieti
- Prevedere procedure chiare in caso di gravidanza
E soprattutto deve essere applicabile nella pratica, non solo formale.
Esempi pratici di rischi e misure
Per capire meglio, vediamo alcuni casi concreti.
🪑 Lavoro d’ufficio
Rischio: postura seduta prolungata
Possibili effetti: problemi circolatori, lombalgie
Misure:
- pause frequenti
- postazione ergonomica
- alternanza seduto/in piedi
👉 Anche un’attività apparentemente “sicura” richiede adattamenti specifici
📦 Attività con movimentazione manuale
Rischio: sforzi fisici e carichi
Possibili effetti: complicanze della gravidanza
Misure:
- eliminazione o riduzione dei carichi (>3 kg)
- divieto di torsioni o piegamenti
- eventuale cambio mansione
🧪 Esposizione a agenti chimici
Rischio: sostanze pericolose (anche a basse concentrazioni)
Possibili effetti: danni al feto, dermatiti, allergie
Misure:
- eliminazione dell’esposizione
- sostituzione mansione
- valutazione specifica anche in allattamento
🚗 Spostamenti e trasferte
Rischio: vibrazioni, stress, affaticamento
Misure:
- limitazione o divieto trasferte
- revisione organizzazione del lavoro
Cosa succede se non è possibile ridurre il rischio?
La normativa è molto chiara:
- Si modifica la mansione
- Se non possibile → si sposta la lavoratrice
- Se ancora non possibile → si richiede l’astensione anticipata all’Ispettorato del Lavoro
Come indicato anche nella vostra circolare interna:
👉 il datore di lavoro deve documentare la valutazione e le misure adottate
tutela maternità: modello per richiesta interdizione dal lavoro

Un errore da evitare
Molte aziende si attivano solo quando ricevono la comunicazione di gravidanza.
In realtà, la valutazione deve essere:
✔ già presente nel DVR
✔ aggiornata
✔ coerente con le mansioni reali
Questo permette di intervenire subito e ridurre rischi, responsabilità e tempi di gestione.
Come possiamo supportarti
il team di Safety fornisce supporto alle organizzazioni nella gestione completa della tutela maternità con :
- redazione della valutazione specifica maternità
- integrazione nel DVR aziendale
- analisi per singola mansione
- supporto nella gestione dei casi reali
- predisposizione documentazione per enti ispettivi
👉 Il nostro approccio è pratico: non solo documenti, ma soluzioni concrete applicabili in azienda.
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a cura Mauro Pepe

















