La violenza e le molestie nei luoghi di lavoro non sono soltanto comportamenti da gestire quando si verificano: sono un tema che le organizzazioni devono prevenire, riconoscere e affrontare con strumenti adeguati.
Un ambiente di lavoro sicuro tutela infatti non solo l’integrità fisica delle persone, ma anche la loro salute psicologica, la dignità, il benessere organizzativo e la qualità delle relazioni professionali.
La Convenzione ILO n. 190 richiama il diritto di ogni persona a un mondo del lavoro libero dalla violenza e dalle molestie, comprese quelle di genere, e invita a intervenire anche sui fattori organizzativi e psicosociali che possono favorirle.
Che cosa si intende per violenza e molestie sul lavoro
Con il termine “violenza e molestie” si fa riferimento a comportamenti o pratiche inaccettabili, anche quando consistono nella minaccia di metterli in atto, che possono causare un danno fisico, psicologico, sessuale o economico.
Non si parla quindi soltanto di aggressioni fisiche o di molestie sessuali. Possono rientrare nel tema, a seconda del contesto e delle circostanze:
- insulti, umiliazioni, minacce o intimidazioni;
- comportamenti vessatori o discriminatori;
- molestie sessuali e comportamenti indesiderati a sfondo sessuale;
- episodi di aggressività da parte di colleghi, superiori, utenti, clienti, fornitori o altri soggetti esterni;
- comunicazioni offensive o persecutorie, anche tramite e-mail, chat, telefono o strumenti digitali;
- situazioni legate a squilibri di potere, isolamento, esclusione o discriminazione.
Il fenomeno può riguardare tutti i settori e non si limita ai soli locali aziendali. Può manifestarsi durante trasferte, riunioni, attività formative, eventi, contatti con il pubblico e comunicazioni di lavoro in presenza o a distanza.
corso aggiornamento/approfondimento salute e sicurezza
corso Valutare e gestire i rischi di violenza e molestie nei luoghi di lavoro

Formatore : D.ssa Rita Somma
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Perché il tema riguarda la salute e sicurezza sul lavoro
La violenza e le molestie possono produrre conseguenze importanti sia per la persona sia per l’organizzazione: stress, ansia, assenze, calo della motivazione, difficoltà relazionali, aumento del turnover, peggioramento del clima interno e danni reputazionali.
Per questo motivo devono essere considerate anche nell’ambito della gestione dei rischi psicosociali e della valutazione dei rischi aziendale.
La prevenzione non può ridursi a un richiamo generico al rispetto reciproco. È necessario analizzare l’organizzazione, le mansioni svolte, le modalità di lavoro, i rapporti con il pubblico, i fattori di vulnerabilità e le situazioni che possono aumentare l’esposizione al rischio.
Come affrontare il rischio in azienda
Un percorso efficace parte dalla valutazione della realtà aziendale e dalla definizione di misure proporzionate ai rischi individuati.
In concreto, può essere utile:
- individuare le attività, le mansioni e le situazioni maggiormente esposte;
- coinvolgere lavoratori, preposti, RLS e figure della prevenzione;
- integrare il tema nella valutazione dei rischi e, quando necessario, nelle analisi sullo stress lavoro-correlato;
- definire una politica aziendale chiara contro violenza, molestie e discriminazioni;
- predisporre canali di segnalazione riservati e procedure per la gestione delle segnalazioni;
- garantire ascolto, riservatezza e tutela da possibili ritorsioni;
- formare le figure aziendali coinvolte nella prevenzione e nella gestione dei casi;
- verificare nel tempo l’efficacia delle misure adottate.
Ogni organizzazione deve costruire un sistema coerente con le proprie dimensioni, attività e modalità operative. Una realtà con contatto diretto con clienti, utenti o pubblico, ad esempio, potrà dover considerare anche il rischio di aggressioni o comportamenti violenti provenienti dall’esterno.
Il ruolo della formazione
La formazione aiuta a trasformare un principio generale in comportamenti e procedure concrete.
RSPP, ASPP, RLS, Datori di Lavoro, Dirigenti e Preposti devono poter riconoscere i segnali di rischio, comprendere le responsabilità organizzative, contribuire alla valutazione dei rischi e gestire correttamente eventuali segnalazioni.
Un approccio preventivo permette di intervenire prima che le situazioni degenerino, favorendo una cultura del lavoro fondata su rispetto, ascolto, inclusione e responsabilità condivisa.
A cura di Mauro Pepe
Articolo realizzato con la collaborazione dell’Intelligenza Artificiale.
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Obbligo valutazione rischio violenze e molestie: metodologia Safety


















